News

Bonus colonnine domestiche: domande fino al 31 gennaio 2027

Contributi per la ricarica dei veicoli elettrici e nuove installazioni: il MIMIT definisce beneficiari, spese ammissibili, importi e termini per presentare le domande.

È operativo il Bonus colonnine domestiche, il contributo destinato a persone fisiche e condomìni per l’acquisto e la posa di infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, come colonnine e wall box. 

La misura riconosce un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e installazione, entro il limite di 1.500 euro per gli utenti privati e di 8.000 euro per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Chi può richiedere il contributo

Il bonus è rivolto alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni. 
Per il finanziamento della misura sono disponibili 15 milioni di euro per il 2026, altrettanti per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 8 milioni di euro per il 2030, per una dotazione complessiva di 68 milioni di euro.

Le domande devono essere trasmesse attraverso la piattaforma online messa a disposizione per la misura. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS, dopodiché il richiedente può compilare il modulo elettronico seguendo la procedura guidata. La gestione del contributo è affidata a Invitalia per conto del MIMIT.

Domande e spese ammissibili: le date

Per l’annualità 2026, lo sportello per la presentazione delle domande è aperto dal 22 settembre 2026 e resterà attivo fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.

Quanto alle spese, sono ammissibili:

  • per il 2026, le infrastrutture la cui installazione è completata dal 26 giugno al 31 dicembre 2026;
  • per le annualità 2027, 2028 e 2029, quelle installate dal 1° gennaio al 31 dicembre della rispettiva annualità;
  • per il 2030, quelle la cui installazione è completata dal 1° gennaio al 31 marzo 2030.

Il MIMIT ha inoltre predisposto una sezione dedicata alle FAQ sul Bonus colonnine domestiche, con le risposte alle domande frequenti sulla misura. Le richieste di chiarimento possono essere rivolte a Invitalia; le risposte vengono fornite attraverso le FAQ e riguardano quesiti di carattere generale sull’interpretazione delle disposizioni attuative, non casi specifici.

Condividi su: