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Antiriciclaggio: casistiche dall’UIF del 20 aprile 2026

Nuove casistiche su schemi complessi e fenomeni emergenti. Dalle frodi sui fondi pubblici alle truffe su crediti fiscali, criptoattività e trasferimenti illeciti verso l’estero.

L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha reso disponibile dal 20 aprile 2026 la pubblicazione n. 34 dei quaderni antiriciclaggio sulle casistiche di riciclaggio che raccoglie alcune tra le più significative analisi condotte dalla stessa Uif riferite a fenomeni emergenti e schemi operativi di particolare complessità riconducibili al fenomeno del riciclaggio, tratte da segnalazioni trasmesse da soggetti obbligati sia ad attività di analisi e approfondimento svolte dalla stessa unità anche attraverso lo sfruttamento del patrimonio informativo disponibile e di impiego di strumenti e metodologie innovative, nonché dalla collaborazione con le FIU estere (in pratica con le UIF estere).

Il quaderno numero 34, così come gli altri quaderni, si propone quale strumento di supporto per i destinatari degli obblighi antiriciclaggio, l’integrazione degli indicatori di anomalia, nonché quale contributo divulgativo rivolto al pubblico, ai fini della comprensione delle modalità con cui si manifestano i fenomeni di riciclaggio e le relative tecniche di contrasto. 
Di seguito un sunto di due principali casistiche ritenute di interesse.

Abuso di fondi comunitari destinati a sostegno dell’agricoltura

Riguardano l’utilizzo improprio di contributi destinati all’agricoltura erogati a favore di aziende agricole operanti nella medesima regione italiana, mediante giri di fondi tra società collegate, con il coinvolgimento di un professionista che potrebbe essere il reale dominus dell’intera operatività.
Nell’operazione erano coinvolte tre aziende agricole (alfa, beta e gamma), una società di ingegneria ed un’impresa individuale operante in qualità di consulente, nonché Tizio (professionista), nonché Caio e Sempronio (figli di Tizio) e titolari effettivi della società Beta. 

Veniva segnalato alla Uif che due società beneficiarie di fondi destinati all’agricoltura utilizzavano impropriamente i fondi stessi: la società Alfa effettuava bonifici alla società di ingegneria, le cui somme sono poi state trasferite al professionista Tizio in pagamento di parcelle. Anche la società Epsilon (beneficiaria di un contributo elevato)  trasferiva sul conto della società di ingegneria ingenti fondi. 

L’analisi ha quindi evidenziato un utilizzo improprio di contributi destinati all’agricoltura ricevuti da parte di alcune società, le cui somme sono state trasferite principalmente a favore di Tizio. Quest’ultimo, professionista e apparente dominus dello schema fraudolento, ha ricevuto fondi in maniera diretta o indiretta tramite passaggi intermedi su conti di altre società.

Truffa nell’ambito di cartolarizzazioni di crediti fiscali 

Due società di consulenza, riconducibili a persone prive di pregresse esperienze imprenditoriali, ricevono fondi ingenti a titolo di compenso per servizi prestati nell’ambito di cartolarizzazione di crediti fiscali originati da bonus edilizi, poi non perfezionale. La provvista è trasferita all’estero a favore di un’unica controparte, a titolo di corrispettivo per servizi di consulenza.

  • Tizio  è titolare effettivo della società Alfa e del gruppo di società Delta
  • Caio è titolare effettivo della società Beta e del gruppo di società Epsilon
  • Sempronio, imprenditore estero nel settore dei servizi alle imprese 
  • Alfa e Beta società di consulenza e servizi alle imprese 
  • Gamma società immobiliare con sede in Europa ovest 
  • Delta e Epsilon, insieme di società Veicolo di Cartolarizzazione (SVC) recentemente costituite

Ingenti somme di denaro vengono trasferite a favore di Alfa e Gamma sono stati accreditati presso un conto corrente in Asia intestato ad una società, ma è stato appurato che il conto corrente che ha ricevuto l’accredito  è intestato a Sempronio. 

Le altre analisi: 

  • money laundering as a service offerto da un agente di pagamento
  • potenziale utilizzo illecito di un sistema informale di trasferimenti tra persone fisiche anche attraverso criptoattività
  • reimpiego dei proventi di una truffa del tipo imposter scam (truffa dell’impostore) tramite criptoattività 
  • trasferimenti verso l’estero di proventi illeciti fiscali tramite una rete di imprese con partite IVA “apri e chiudi”
  • riciclaggio di fondi illeciti attraverso l’utilizzo di virtual IBAN gestiti da PSP (provider che procede ai pagamenti) con sede legale in Asia 
  • anomala circolazione di crediti tributari e utilizzo distorto del contratto di escrow (accordo fiduciario in cui il soggetto terzo custodisce denaro o beni per conto dei contraenti)
  • Truffa piramidale nel settore delle energie rinnovabili

(alcune frasi ed immagini dell’articolo sono tratte dal Quaderno)

Autore: Dott.ssa Annalisa Forte
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